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luglio 12th, 2010

I diritti SIAE incombono: direttive da non dimenticare!

musicaVi siete mai chiesti quali permessi ci vogliano per far suonare un gruppo o un cantante alla propria cerimonia di nozze?

Non è qualcosa di semplice e scontato, chiamare un musicista per il proprio grande giorno e permettergli di suonare senza il permesso della SIAE. La Società Italiana degli Autori ed Editori infatti, richiede un contatto anche in queste occasioni: in qualsiasi luogo pubblico è necessario che vengano pagati i diritti della musica suonata, alla società, quindi all’autore della vostra musica.

Se avete optato per musica dal vivo alle vostre nozze, nel caso in cui il luogo che ospita il ricevimento non abbia già una convenzione con la SIAE stessa dovrete occuparvi voi delle spese e recarvi presso l’ufficio SIAE più vicino al luogo del ricevimento.

All’ufficio dovrete consegnare un documento di identità e vi sarà offerto un modulo da compilare con la scaletta della musica che verrà suonata. Una settimana dopo il ricevimento vi sarà restituita parte della cauzione pagata.

Il prezzo oscilla in base al numero degli ospiti e alla categoria di appartenenza del locale (il prezzo medio non supera i 200 euro).

Niente di più semplice…anche se fastidioso: è un particolare da non dimenticare per evitare sgradevoli sorprese!

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By Sposa Brescia
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maggio 14th, 2010

Il matrimonio dal punto di vista legale

Per poter celebrare un matrimonio civile è necessario che gli sposi siano maggiorenni, che ovviamente non siano legati da altri vincoli matrimoniali, o da gradi di parentela. I requisiti per un matrimonio religioso sono esattamente gli stessi.

Per quanto riguarda il matrimonio civile inoltre sono necessari una serie di documenti: pubblicazioni, con indicazioni di generalità e professione, indicazione del luogo della celebrazione, da affigere 8 giorni nei comuni di residenza.  Il matrimonio va fissato entro 180 giorni e non oltre ( dovrete ripresentare tutti i documenti nel caso di sforamento).

L’ufficiale di Stato Civile leggerà agli sposi, alla presenza di due testimoni, gli articoli 143, 144 e 147, prima di dichiararli marito e moglie.

Il rito religioso invece pretende la consegna di un certificato contestuale, estratto di nascita, certificato di battesimo e cresima ed in molti casi anche il certificato di partecipazione al corso prematrimoniale. Anche il parroco è tenuto a leggere pubblicamente gli articoli del codice civile ed entro 5 giorni dalla cerimonia, il matrimonio deve essere registrato anche in sede civile e consegnato al parroco.

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By Sposa Brescia
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luglio 17th, 2008

Il parere dell’avvocato

Il matrimonio con validità legale è un vincolo che comporta per gli sposi dei precisi doveri oltre che degli indiscussi diritti. In regime di comunione dei beni, tutti i beni mobili e immobili acquistati dopo il matrimonio (anche solo da uno dei due coniugi) sono di proprietà di entrambi. Non fanno parte dei beni comuni, i beni strettamente personali, le donazioni o le successioni in favore di uno dei due sposi e quelli derivanti da un risarcimento di danni. Alla morte del coniuge, il supersite può vantare diritti anche sulle successioni o sulle eredità, anche se la coppia, al momento del decesso, era separata (ma non divorziata). Per quanto riguarda il tetto coniugale, un abbandono immotivato dello stesso è un’azione punibile se  chi lascia la casa si sottrae agli obblighi morali e patrimoniali di assistenza. La casa costruita su un terreno di proprietà di uno dei coniugi, anche se edificata con denaro comune, diviene di proprietà esclusiva del proprietario del terreno, in base al principio dell’accessione. In caso di separazione, al coniuge non proprietario spetta solo un credito corrispondente alla metà di quanto speso e non può vantare, in nessun caso, il diritto di comproprietà.

via: weddingplanners.it

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By Castello Malvezzi
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